Chi Siamo

Siamo un gruppo di esperti appassionati e fortemente motivati nella conservazione della natura. Il nostro obiettivo è la divulgazione naturalistica basata da un lato su solide conoscenze scientifiche e al contempo espressa in modo da essere alla portata di tutti.

I naturalisti di Natour biowatching sono selezionati da Francesco Mezzatesta tra i migliori esperti italiani capaci di coinvolgre i partecipanti in modo emozionale mostrando la bellezza dei luoghi e spiegando la biodiversità in modo semplice, diretto e facilmente comprensibile da chiunque.

I nostri Biowatchers

Francesco Mezzatesta

Francesco Mezzatesta

"Il mio stile non è quello di fare lezioni ma di scoprire la natura stando in compagnia.“
Franca Zanichelli

Franca Zanichelli

"La passione è contagiosa.“
Emanuele Fior

Emanuele Fior

"La scoperta della natura è poesia e scienza, osservazione attenta e meraviglia, conoscenza e stupore.“
Gabriella Motta

Gabriella Motta

"Il biowatching è diventato per me uno stile di vita."
Chiara Bertogalli

Chiara Bertogalli

"Appena ne ho l'occasione, cerco di usare i sensi e la comprensione per ritrovare quell'unione con la Natura presente in ognuno di noi"
Francesco Gatti

Francesco Gatti

"La necessità di condividere, è questo il motivo per cui ho colto con grande entusiasmo l’occasione di diventare biowatcher.“
Elena Fabbi

Elena Fabbi

"La cosa più bella, dopo anni che illustro a grandi e piccoli le bellezze della natura, è vedere comparire quella scintilla negli occhi di chi mi ascolta, la scintilla pura della meraviglia della scoperta."
Luigi Ghillani

Luigi Ghillani

"Si impara piano piano ad osservare come, dove e perché nascono le piante e col tempo anche a dare un nome alle varie specie, a prendere un po’ più di confidenza… come dire passare dal lei al tu."
Valeria Zannoni

Valeria Zannoni

"La cosa più appagante é lo sguardo meravigliato di chi ascolta e percepisce quella passione che accompagna il mio splendido lavoro."
Alessandro Troisi

Alessandro Troisi

"Ho sempre avuto due passioni, la natura con l’osservazione delle specie e il disegno naturalistico."
Cecilia Cinelli

Cecilia Cinelli

"Le grandi passioni della mia vita sono natura e viaggi, diventare biowatcher è stato un passaggio inevitabile!"
Franco Aceto

Franco Aceto

"Curioso di natura.“
  • Francesco Mezzatesta
  • Franca Zanichelli
  • Emanuele Fior
  • Gabriella Motta
  • Chiara Bertogalli
  • Francesco Gatti
  • Elena Fabbi
  • Luigi Ghillani
  • Valeria Zannoni
  • Alessandro Troisi
  • Cecilia Cinelli
  • Franco Aceto
  • Francesco Mezzatesta

    La mia vita è fatta di iniziative per fare conoscere la natura e proteggerla. Per 20 anni ho contribuito alla crescita della Lipu di cui sono stato a lungo Segretario generale. E'bello fare biowatching, che è l'evoluzione del birdwatching e osservare la biodiversità in tutte le sue forme e nei diversi ambienti mediterranei. Dà conoscenza, entusiasmo, piacere di svolgere un'attività escursionistica- sportiva all'aria aperta e provoca "emozioni forti". Questa è la passione che, con i miei collaboratori biowatchers, voglio trasmettervi. Condividere il riconoscimento di habitat, uccelli, piante, fiori, insetti, rettili anfibi e pesci offre grandi soddisfazioni ed entusiasma sia i neofiti che i naturalisti più esperti. Ma il nostro stile non è quello di fare lezioni ma di scoprire la natura stando in compagnia in modo allegro e socializzante. Ogni volta è come se fosse la prima volta. Provare per credere!
  • Franca Zanichelli

    Sono Franca di nome e di fatto. Amo stare all’aperto e mi fa piacere passare del buon tempo con le persone per scambiare momenti divertenti in mezzo alla natura. Ho avuto la fortuna di laurearmi diversi anni fa in Scienze Naturali e i miei grandi maestri mi hanno insegnato tante cose interessanti e soprattutto hanno saputo dare risposte alla mia curiosità. Così anche io sono diventata un’esploratrice, ottimista, con il gusto dell’apprendere dal vivo. In questi anni ho incontrato molti appassionati che avevano voglia di imparare e mi sono trovata a dare spazio e ritmo a queste domande. Dare un nome alle piante e agli animali riconoscendoli dalle sembianze, dagli indizi, dal comportamento è diventato il mio modo di essere e di vivere. Io mi diverto molto e ho visto che la passione è contagiosa. Alla macchina fotografica preferisco il binocolo e il mio è proprio anziano, gli sono affezionata perchè è sempre stato in collo in giro per il mondo. Ha visto scene indimenticabili. Perchè non posso non guardare, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, scivolando lungo una scala di distanze che sposta in ogni momento la percezione. Un allenamento che sollecita il bisogno di esperienza e la riflessione sugli intrecci nascosti che uniscono gli attori della biodiversità che danno vita agli ecosistemi della nostra Terra. Una sola Terra sulla quale camminare in punta di piedi abbracciando la bellezza. Io ci provo!
  • Emanuele Fior

    Sono Naturalista, per passione e professione. Fin da bambino, e oggi sempre più, sentivo e sento la necessità di trascorrere gran parte del mio tempo in mezzo alla natura, osservando piante e animali, stupendomi ogni volta della perfezione e della bellezza che ci circonda. Ma tutto risulta ancora più bello quando è condiviso; ecco che grazie ai miei studi, alla qualifica di Guida Ambientale Escursionistica, a quelle di Tecnico Ambientale e di Tecnico Faunistico, alla passione per l’astronomia e alle numerose esperienze naturalistiche professionali vissute in Italia e all’estero, da anni metto le mie parole, i miei passi e le mie emozioni a disposizione di chi vuole sorprendersi come me davanti ad un insetto, ad un fiore, o al volo dell’aquila. Le mie specializzazioni ed i lavori scientifici a cui ho dedicato più energie riguardano i mammiferi e gli uccelli, anche se, sentendomi naturalista dentro ed venendo attratto da tutto ciò che non conosco, mi piace studiare e imparare ogni giorno cose nuove, che si tratti di alghe o alberi, minerali o farfalle, per poi restituirle a chi mi circonda con parole semplici ed esperienze concrete sul campo. Dal mare alla montagna, dai boschi ai torrenti, in ogni angolo si nascondono meraviglie da scoprire insieme. Per questo il mio linguaggio è adatto a tutti: ai bimbi, con i quali trascorro centinaia di ore ogni anno a scuola e all’aperto, e che sempre regalano sorrisi e sguardi di stupore, rendendo ogni osservazione magica, come fosse la prima anche per me; agli adulti, che troppo spesso, presi dalla fretta e dagli impegni, dimenticano la bellezza ed il relax donati dal canto degli uccelli o dal salto di un delfino, ma anche da una coccinella che si arrampica su uno stelo ricoperto di rugiada. Il Biowatching è quindi per grandi e piccini e si può praticare in foreste sperdute, così come nel giardino di casa, poiché rappresenta lo spirito della scoperta ad ogni passo, unendo l’approccio scientifico alla semplicità di linguaggio, e prefiggendosi la ricerca continua di nuovi luoghi da visitare, ma soprattutto di nuove emozioni da provare. Credo che la scoperta della natura sia proprio questo: poesia e scienza, osservazione attenta e meraviglia, conoscenza e stupore. Perché solo cogliendo la bellezza che c’è in ogni cosa si può pensare di amarla. E solo se si ama, ci si batte per proteggere e conservare la nostra magnifica Terra, l’unica che abbiamo.
  • Gabriella Motta

    La passione mi è nata quando accompagnavo mio padre, appassionato di montagna e di mare a scoprire la natura. Fare l'Università seguendo quella parte della biologia che studia la natura in tutte le sue forme è stata la scelta conseguente. Dovevo assolutamente capire perché quei fiorellini, bellissimi, crescevano prostrati al suolo a 3.000 metri di altitudine o perché le spugne erano animali che vivevano in mare fissi sulle rocce senza muoversi! Eh, sì, la scelta degli studi è stata dettata esclusivamente dalla passione. Prima la macchina fotografica per poter documentare le specie osservate e dare loro un nome, poi il binocolo per poter osservare gli uccelli, insomma, alla scoperta di un mondo fatto di forme, colori, suoni che passa inosservato agli sguardi distratti. Il biowatching è diventato per me uno stile di vita, è sempre a portata di mano, anche mentre aspetti il treno per andare a lavorare e sollevi lo sguardo e li vedi, i rondoni, che annunciano la primavera, o le farfalle, in volo sui fiori degli oleandri. Insomma, il biowatching è quel contatto con la natura che ti racconta che fai parte di un meraviglioso Mondo, fatto di acqua, vento, profumi, colori, esperienze…imperdibili.
  • Chiara Bertogalli

    Passare un po' di tempo all'aperto è per me un grande piacere oltre che una necessità: siamo esseri biologici e ci siamo evoluti nell'ambiente naturale. Appena ne ho l'occasione, cerco di usare i sensi e la comprensione per ritrovare quell'unione con la Natura presente in ognuno di noi: la scoperta di un ambiente mi racconta spesso anche qualcosa dell'uomo e del suo essere parte, non estraneo, di questo affascinante Tutto. Sono meravigliata dalla complessità del mondo naturale e dalle interazioni che lo rendono così brulicante di vita. Alle spalle ho studi scientifici e tanta scrivania, ma la Natura mi permette di non smettere mai di studiare, di essere curiosa ed imparare qualcosa di nuovo. Condividerlo con chi ha la stessa curiosità è un vero privilegio. 
  • Francesco Gatti

    Mi chiamo Francesco, un nome al quale sono molto affezionato e che sono onorato di portare, per via del mio grande amore per la natura e in particolar modo per gli uccelli e per il lupo (soprattutto), il che mi piace pensare rappresenti un legame simbolico con il Santo patrono d’Italia. Fin da bambino i miei genitori mi hanno trasmesso l’amore e la curiosità nei confronti della natura, insegnandomi a rispettarla e ad apprezzarne ogni elemento. Di questo dono da loro ricevuto ho fatto tesoro, trasformandolo in seguito nella mia più grande passione e in seguito anche nel mio lavoro, dedicandomi principalmente allo studio delle farfalle, ma coltivando sempre una curiosità a tutto tondo. Impegnato da tempo nell’associazionismo ambientalista e nella conservazione della variegata e ricca biodiversità nel mio amato Oltrepò Pavese; da oltre 10 anni sono anche conservatore presso un piccolo museo di scienze naturali, un’esperienza che mi ha insegnato a rapportarmi con il pubblico e mi ha stimolato ad adoperarmi nella divulgazione in campo naturalistico. La sensazione che provo quando sono solo in un bosco o in una palude è qualcosa di ineguagliabile, ma quando una passione è così forte non si può fare a meno di provare l’impulso di condividerla con gli altri, che siano esperti in materia o meno. La condivisione della bellezza è qualcosa che ci eleva nello spirito, ci lega gli uni agli altri e ci rende persone migliori, oltre a renderci coscienti del fatto che le nostre azioni possono compromettere tanto splendore e quindi sensibilizzarci ad operare in armonia con la natura. La necessità di condividere, è questo il motivo per cui ho colto con grande entusiasmo l’occasione di diventare biowatcher. La mia prima esperienza come tale è stata esaltante e mi ha fatto sentire come se finalmente stessi adempiendo a una missione: quella di contribuire alla diffusione della conoscenza e dell’interesse per tutto ciò che è vita, contribuendo (divertendomi e, spero, divertendo) per quanto mi è possibile a promuovere il rispetto e la cura dell’ambiente.
  • Elena Fabbi

    Sin da piccola sono rimasta affascinata dalle bellezze della natura, quando con i miei genitori andavamo alle gite della Lipu. Ho imparato ad osservare gli animali e le piante nei loro habitat naturali, e questa passione mi ha accompagnato durante il corso dei miei studi. Ho frequentato la facoltà di biologia e vista la mia predilezione per la botanica mi sono laureata in scienze delle piante medicinali. La bellezza dei fiori mi ha spinto a ritrarli ad acquerello, e ora i miei disegni vengono usati per il riconoscimento in pubblicazioni naturalistiche dei parchi dell'Emilia occidentale. Da anni collaboro con i parchi per progetti speciali legati alla biodiversità e alla didattica. Mi occupo anche della progettazione di giardini in armonia con la natura circostante. Quando arriva il momento della piantumazione è sempre un'emozione: mi sembra di dipingere con fiori e piante! Ma la cosa più bella, dopo anni che illustro a grandi e piccoli le bellezze della natura, è vedere comparire quella scintilla negli occhi di chi mi ascolta, la scintilla pura della meraviglia della scoperta. So che quel momento se lo ricorderanno per sempre!
  • Luigi Ghillani

    Sono un erborista appassionato di botanica che cerco di divulgare attraverso corsi ed escursioni collaborando con enti (Università Popolare di Parma, Parchi del Ducato) e associazioni varie. Il vantaggio di interessarsi di piante è… che stanno ferme (almeno apparentemente!). E questo aiuta molto. Puoi renderti conto “all’ingrosso” di come è composto un determinato ambiente e poi, se vuoi, puoi scendere anche nei più piccoli dettagli. E per fare questo molte volte basta una buona lente e naturalmente anche guide, libri e magari qualcuno che ti aiuta a compiere i primi passi. Si impara piano piano ad osservare come, dove e perché nascono le piante e col tempo anche a dare un nome alle varie specie, a prendere un po’ più di confidenza… come dire passare dal lei al tu. Ma soprattutto ti accorgi che intorno alle piante c’è un notevole “indotto”. E allora scopri altri mondi che in un modo o nell’altro hanno a che fare con il mondo vegetale: il vento, l’acqua, le api, i coleotteri, i ragni e svariati altri insetti, per non dire degli uccelli, dei mammiferi e infine, nel bene e nel male, dell’uomo. L’invito è dunque quello di…perdersi in un mare di verde per scoprire un mare di biodiversità entro e oltre il verde.
  • Valeria Zannoni

    Mi chiamo Valeria Zannoni ma per molti sono la Naturalerborista grazie all' unione che da anni ho fatto delle mie grandi passioni: la natura e l' erboristeria. Da piccola giocavo a fare la "guida dei musei" illustrando a bambole e peluche tutte le foto presenti sui libri di scienze naturali di cui avevo la camera piena, andavo per campi a raccogliere di tutto per farne pozioni magiche e per arricchire il mio museo personale, oggi a distanza di anni, faccio ancora lo stesso gioco ma in modo più consapevole: non raccolgo più minerali o rocce, ne insetti o fiori, ma ne racconto la loro storia, la loro natura e le pozioni sono diventate magistrali. Ho avuto grandi maestri all' università e nella vita e il loro insegnamento più grande fu: la passione. Alla fine che sia un progetto di ricerca, o un laboratorio didattico, o una visita guidata, una consulenza o semplicemente una passeggiata con amici, la cosa più appagante é lo sguardo meravigliato di chi ascolta e percepisce quella passione che accompagna il mio splendido lavoro.
  • Alessandro Troisi

    Ho sempre avuto due passioni, la natura con l’osservazione delle specie e il disegno naturalistico. Sin da piccolo disegnavo e amavo stare all’aperto e guardare e riconoscere ogni essere vivente che si muoveva tra terra e cielo. Ho fatto il liceo artistico e dopo la facoltà di scienze naturali, seguendo sempre contemporaneamente le mie due passioni, lavorando così come grafico e disegnatore naturalistico in associazioni come Lipu e WWF e poi con parchi e altre realtà nel mondo ambientalista. Continuando a viaggiare e osservare con il mio binocolo tutte le forme ed esseri viventi, paesaggi, colori, luci, ambienti, specie diverse, accompagnando spesso il binocolo con un taccuino e matite ed acquarelli. Ho portato tanti amici, naturalisti, disegnatori e appassionati di natura in giro per l’Italia e il mondo in parchi naturali e nazionali ad osservare la natura e soprattutto gli uccelli di cui sono appassionato. E spesso con il gruppo di disegnatori naturalisti di Ars et Natura abbiamo realizzato viaggi a tema di osservazione naturalistica e creazione di taccuini di viaggio illustrati per portare a casa un ricordo speciale. Quindi prima il binocolo e il cannocchiale, per l’osservazione, poi l’interpretazione con il taccuino e matita invece della macchina fotografica. E tanto rispetto e ammirazione per il mondo naturale che non ci finisce mai di sorprendere e dove con umiltà ci immergiamo per trovare la parte di noi più libera e luminosa collegata con la nostra Madre Terra.
  • Cecilia Cinelli

    Sono una naturalista specializzata in Conservazione della Natura. In estate la mia attività lavorativa è legata prevalentemente al turismo e in inverno alla comunicazione ambientale. Durante l’anno organizzo diverse iniziative divulgative e realizzo brevi documentari naturalistici, ultimo dei quali Marine Rubbish che racconta le ricerche che l’Istituto di scienze marine del Cnr (Ismar-Cnr) sta effettuando nel settore dell’inquinamento marino nella zona denominata ‘santuario dei cetacei’. Il titolo di laurea non è solo una formalità, le grandi passioni della mia vita sono infatti natura e viaggi, diventare biowatcher è stato un passaggio inevitabile! Il Biowatching è un’attività che permettere di condividere, in modo leggero e accessibile a tutti, tematiche naturalistiche di grande interesse e di farlo in un momento di svago dalla routine quotidiana, ad esempio durante una vacanza. In queste iniziative non mancano mai divertimento, nuove amicizie, sport e natura. Impossibile non divertirsi!
  • Franco Aceto

    I miei colleghi mi definiscono un naturalista doc. Sono affascinato da tutto ciò che mi circonda, osservo con attenzione piante, animali, minerali, rocce e paesaggio. La mia passione nasce quando da bambino trascorrevo tutte le vacanze estive in campagna dai nonni, dove passavo molto tempo sulla riva di un fiume. Poi gli sudi in Scienze Naturali e gli incontri con i maestri hanno fatto il resto. Non mi separo mai dal mio binocolo, che lascio nello zaino solo quando faccio snorkeling, ma porto con me anche una lente di ingrandimento in modo da poter osservare anche cose piccole o soffermarmi sui particolari. Ho una inesauribile voglia di conoscere, capire e scoprire, insomma sono "curioso di natura". Amo il piacere di comunicare con le persone, trasmettere le mie conoscenze stimolando curiosità, condividere la mia infinita passione e insegnare ad osservare.
  • Francesco Mezzatesta
  • Franca Zanichelli
  • Emanuele Fior
  • Gabriella Motta
  • Chiara Bertogalli
  • Francesco Gatti
  • Elena Fabbi
  • Luigi Ghillani
  • Valeria Zannoni
  • Alessandro Troisi
  • Cecilia Cinelli
  • Franco Aceto

Strutture Partner

Settori di competenza

La formazione naturalistica dei nostri Biowatcher è completa, ma ognuno ha affinato dei settori specifici di competenza, sia per passione che per professione.
  • Sotto il mare la vita è diversa; l’acqua nasconde creature mai viste, spesso dalle forme e dai nomi che ricordano mostri, ma anche dalle peculiarità uniche e semisconosciute. Impariamo a riconoscere ciò che osserviamo facendo snorkeling, o camminando sulla spiaggia e tra gli scogli. In mare ciò che è non è quel che sembra, e molto spesso quel che sembra nulla è invece vita.
    Biologia marina
  • Riconoscere le piante non significa solo saper ripetere nomi latini e decantare la bellezza di fiori appariscenti, ma piuttosto imparare a sviluppare l’attenzione per il dettaglio, utilizzando tutti i sensi: dal tatto, all’olfatto, e perfino al gusto. Ogni forma, ogni piega, ogni colore hanno un significato da svelare e una storia da raccontare.
    Riconoscimento flora spontanea
  • Le relazioni tra i viventi e tra questi e l’ambiente in cui vivono; i flussi energetici ed i cicli dei materiali. Tutti concetti in apparenza complessi ed inestricabili, ma che in realtà si possono sciogliere e comprendere facilmente con la chiave di lettura del Biowatching, che mette in mostra i legami tra i singoli organismi, per dare forma alla natura che ci circonda.
    Ecologia
  • Quante volte insetto è sinonimo di brutto e sporco; il Biowatching ci porterà invece ad osservare il microcosmo con un altro sguardo, a trovare la bellezza che si nasconde nell’infinitamente piccolo e, che a ben guardare, si trova ovunque: nella danza delle api, nei riflessi metallici di un coleottero, nel volo leggero di una farfalla.
    Insetti
  • Erpetologia: rettili non sono solo i serpenti ma ad esempio anche lucertole e gechi o tartarughe. Con i nuovi binocoli a messa a fuoco ravvicinata si possono osservare le diverse specie da distanza non troppo lontana ma anche, evitando che, avvicinandosi troppo, i soggetti possano fuggire.
    Anfibi e rettili
  • Sassi e rocce come non li avete mai osservati. Il Biowatching non vede pietre immobili e silenziose, ma piuttosto testimoni che sono in viaggio da ere e che prestano la loro voce silenziosa per raccontare antichi passati e mondi ormai scomparsi. Una lingua arcaica e misteriosa, ma altrettanto saggia ed affascinante.
    Geologia
  • I mammiferi sono spesso elusivi e difficili da osservare, ma dietro di sé lasciano tracce, impronte, segni di presenza; ogni indizio rivela qualcosa. Muoversi nel modo giusto e sapere come e dove osservare, può regalare magnifiche visioni ed incontri emozionanti.
    Mammiferi
  • Il riconoscimento degli uccelli non è fatto solo di nomi, ma anche di forme, colori, comportamenti, e soprattutto di canti. Un modo diverso di guardare ed ascoltare le creature alate, per accorgersi che ogni frullo d’ali nasconde soprese.
    Uccelli