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La natura in tavola: cosa raccogliere nel bosco a Dicembre

Diamo il benvenuto a dicembre con la nostra rubrica che vi guiderà alla scoperta delle bontà che potrete raccogliere nel bosco questo mese. Preparate delle scarpe comode e uscite alla ricerca di queste piante: rosa canina, topinambur e corbezzolo!

  • ROSA CANINA: attenzione alle spine! Maturate con l’inizio dell’autunno, a dicembre è ancora possibile trovare nelle radure e al margine dei boschi, le bacche (o meglio, i cinorrodi) della rosa canina (Rosa canina): hanno un colore rosso accesso, sono dure al tatto e hanno un gradevole sapore dolce-acidulo.
    I cinorrodi contengono diverse vitamine, olio essenziale, carotenoidi e soprattutto bioflavonoidi, pigmenti naturali dall'importante azione antiossidante.
    Le bacche di Rosa Canina sono ottime per fare conserve, marmellate e, se lasciate seccare e macerare in acquavite, anche dei fantastici liquori!
    Sapevi che frullando i cinorrodi freschi (dopo aver tolto con cura i peli aguzzi al loro interno), puoi ottenere una maschera di bellezza con effetto levigante e tonificante sulla pelle?
  • TOPINAMBUR: i piccoli girasoli! Chiamato "fiore del sole" per la somiglianza con le immagini del sole, il topinambur (Heliantus tuberosus) è una pianta perenne che è possibile raccogliere da Ottobre a Dicembre in campi incolti e argini dei fiumi.
    La parte commestibile sono i tuberi che, una volta cucinati, hanno un sapore che vagamente ricorda quello del carciofo. I tuberi del topinambur sono ricchi di inulina, uno zucchero complesso, e sono quindi adatti anche all’alimentazione dei diabetici. Possiedono, inoltre, azione lassativa e stimolante sulla produzione del latte.
    Sapevi che il topinambur in realtà è una specie americana, ma è stata importata in Europa e in particolare veniva già coltivata in Italia dal 1600?
  • CORBEZZOLO: la ciliegia di mare!
    Il corbezzolo (Arbutus unedo) è una pianta tipica della macchia mediterranea che cresce spontaneamente nelle boscaglie e nelle zone rocciose, ma è anche possibile coltivarla. La fruttificazione comincia in primavera e può durare fino al tardo autunno-inverno, quindi in molti luoghi a dicembre è ancora possibile trovare le gustose corbezzole.
    Questi frutti, sferici e dalla buccia granulosa e di color arancio-porpora, hanno un sapore molto intenso e sono, inoltre, ricchi di vitamina C. Possono essere consumati crudi, ma se raccolti ben maturi possono essere utilizzati per preparare marmellate, bibite dissetanti, acquavite e perfino l’aceto. Sapevi che in Sardegna dal fiori del corbezzolo si ricava un pregiatissimo miele amaro con leggere proprietà balsamiche

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